Un ospedale a colori

Animazione nel reparto di pediatria

L'idea è quella di fornire un servizio integrativo alla cura medico-pediatrica rivolto sia ai bambini degenti, sia a quelli che usufruiscono del Day Hospital. Si tratta di proporre al bambino o all'adolescente in cura un senso positivo della propria degenza o della propria visita periodica, grazie ad una drammatizzazione o ad altre attività creative che configurino la loro malattia come un momento ricco di possibilità espressive che possono avere luogo grazie alla loro condizione, e dunque suscettibile di giustificare il loro forzato inserimento nella struttura ospedaliera. Non si tratta di una proposta vagamente socializzante, limitata a far trascorrere al bambino qualche momento di gioco occasionale, ma di una vera e propria contestualizzazione positiva della malattia che, superando il senso di minaccia che porta con sé, sappia trovare nelle attività ludiche una propria dimensione di soddisfazione espressiva.

Occorre dunque orientare le energie verso quelle attività che rispondono alle naturali esigenze del bambino: dal racconto alla lettura, dal semplice ascolto, alla costruzione di oggetti. Occorre ricostruire la fiducia nelle proprie capacità inventive, minacciate dalla malattia, mostrando che è possibile lavorare per costruire qualcosa che si può vedere, ascoltare e toccare. Occorre provare una nuova dedicazione del tempo anche là dove manca la speranza o l'incoraggiamento dei più grandi e il rispetto di sé il rispetto di sè è compromesso da eventi negativi. Tra l'altro, questo è uno dei modi per cui anche gli adulti, seppure indirettamente, possono partecipare a questa intenzione vedendo che i bambini ne sono coinvolti.

METODOLOGIA
La metodologia del progetto di animazione si articola su questi punti:

1. rottura della monotonia del tempo vuoto dell’ospedalizzazione con l’apparire vestite di grembiuli sgargianti e cariche di valige e scatole piene di oggetti, pupazzi e giochi;

2. invito alla relazione attraverso il burattino malato Paolino, personaggio speciale nato in ospedale, per creare così un rapporto di empatia col bambino;

3. trasformazione della malattia in un’occasione per capire che le difficoltà della vita si possono superare attraverso il messaggio simbolico della fiaba con il suo lieto fine;

4. promozione alla lettura attraverso narrazioni e letture animate per contribuire alla crescita del bambino in un momento difficile;

5. trasformazione degli oggetti sanitari in strumenti ludici (abbassalingua, guanti di lattice, siringhe…) per sdrammatizzarne la loro minacciosità. A tal fine abbiamo predisposto una valigetta del dottore con bambole di pezza e strumenti con cui il bambino può giocare, ed essere lui il protagonista del gioco di ruolo del dottore e del malato;

6. flessibilità e delicatezza nella relazione con i bambini e i genitori, per adeguarsi alle esigenze del bambino e per recuperare una dimensione sana in un contesto dove quella della malattia è predominante;

7. coinvolgimento dei genitori alle attività, i quali possono godere di un momento di alleggerimento dell’ansia che la malattia del figlio provoca, e possono ricevere suggerimenti su come intrattenersi con il bambino

Periodo di svolgimento

Tutto l'anno

Giornate e orari di svolgimento

Lunedì e Mercoledì

Modalità di svolgimento delle attività

Attività individuale

Attività di gruppo

Attività già avviata / in corso

Altri soggetti proponenti

Asja Lacis

Partner istituzionali e/o privati

Comune di Ravenna, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna

Soggetti destinatari

Disabilità psichiatrica

Disabilità fisica

Disabilità neuromotoria

Disabilità sensoriale

Disabilità intellettiva

Disturbi dello spettro autistico

Disabilità complesse

Fasce d’età dei soggetti coinvolti

0-6

6-14

14-18

Attività inclusiva e/o integrata

SiNo

La persona con disabilità può essere inclusa in un gruppo di pari età?

SiNo

Altre Informazioni

È prevista una quota di partecipazione a carico dell’utente?

SiNo

Scheda progetto

Link alla scheda progetto

Operatori Impiegati

Qualifiche degli operatori coinvolti nello svolgimento delle attività
Operatrice teatrale
È prevista una figura competente per la valutazione della richiesta di frequenza e per fornire il sostegno allineato al bisogno rilevato?

SiNo

Le figure che si occupano di valutare la frequenza al corso sono i medici e gli infermieri presenti nel reparto di pediatria.

La persona con disabilità può godere di un percorso specifico individuale se necessario e/o richiesto?

SiNo

Nell'eventualità in cui i medici lo ritengano opportuno.

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Il progetto è finanziato con Delibera 699 del 14/05/2018 emessa dalla Regione Emilia-Romagna che ha previsto l’approvazione di finanziamenti per il sostegno di progetti di rilevanza locale, promossi da organizzazioni di volontariato (ODV) o associazioni di promozione sociale (APS), in base all’Accordo di programma sottoscritto tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e la Regione Emilia-Romagna in data 27/12/2017, ai sensi degli articoli 72 e 73 del D.Lgs. n. 117/2017, Codice del Terzo settore. Gli obiettivi generali del bando riguardano la promozione della salute e del benessere, un’educazione di qualità, equa e inclusiva, e garantire pari opportunità.