Attività psicomotoria rivolta a minori con disabilità

L’attività psicomotoria è un intervento terapeutico-riabilitativo che lavora sul movimento che essendo espressione di sé, delle proprie abitudini, delle esigenze e delle intenzioni, si definisce gesto.

L’intervento psicomotorio aiuta a conoscere le proprie possibilità motorie e ad utilizzarle per la comunicazione. Facilita la concentrazione sulle azioni che si verificano inconsciamente ed automaticamente fino a trasformarle in azioni che costituiscono un presupposto per la presa di coscienza di ciò che stiamo facendo. Induce la creazione di una relazione tra sé e l’altro affinché si attivi la relazione e la comunicazione. Stimola il senso del tempo e dello spazio. Obiettivo: supportare ed integrare l’azione riabilitativa dei Servizi di Riabilitazione Fisica Infantile e di Neuropsichiatria Infantile Descrizione dell’attività • Monitorare lo sviluppo della Personalità dei minori disabili ed intervenire con strategie mirate. • Valutare l’influenza che l’esperienza corporea ha sulla realizzazione di sé ed agire perché tale esperienza abbia influenza positiva nonostante le specifiche disabilità. • Valutare l’azione ed il gesto che sono sia espressione di una intenzione di origine mentale, sia effettuazione di un movimento di origine corporea; • Intervenire sul movimento e contemporaneamente sull’intenzione con strategie specifiche, rigorosamente comprovate, per realizzare contemporaneità di gesto ed intenzione; • Prevenire il più possibile danni secondari alla patologia primaria che spesso si verificano proprio per questo sfalsamento tra fase intellettiva-ideativa-affettiva,e la fase operativo-motoria. Azioni previste Attività e pratiche attraverso l’utilizzo di tecniche psicocorporee. La psicomotricità è utilizzata ampiamente dalla neuropsichiatria infantile in età evolutiva come strumento sia terapeutico-riabilitativo sia di indagine; ha come dominio il movimento e : - lavora su quel movimento che, essendo espressione di sé, del proprio corpo, delle abitudini personali, delle esigenze e dei limiti di ciascuno, si definisce gesto; - aiuta a conoscere le possibilità motorie attuali - legge, rimanda ed amplifica quei movimenti non finalizzati del bambino o della persona fortemente regredita fino a dare loro un significato; - facilita la concentrazione su azioni che si verificano a livello senso-motorio fino a trasformarle in azioni pre-simboliche cioè azioni che costituiscono un presupposto per la presa di coscienza di ciò che stiamo facendo; - crea la situazione dove il soggetto è accompagnato dall’operatore a compiere azioni ripetutamente fino a quando non si crei una relazione tra sé e l’altro; - l’altro viene scoperto ed “utilizzato” come mezzo poi viene percepito come agente in sequenze interattive; - stimola così l’attivazione di sé per una relazione e per la comunicazione; - sostiene il desiderio, le aspettative e la curiosità per creare motivazioni; - modula sequenze di eventi per creare il senso di continuità e delle connessioni causali tra eventi, da cui scaturisca il senso del tempo; - promuove l’esperienza sensoriale degli oggetti distinti da sé, delle loro proprietà e caratteristiche della loro disposizione e della azione del sé tra loro e con loro da cui scaturisce il senso dello spazio. La libertà di partecipazione è totale, ogni partecipante può essere più o meno attivo in relazione al suo stato d’animo del momento e può comunicare o meno quale sia questo stato d’animo. Il programma da svolgere viene concordato tra conduttore e partecipanti, viene verificato periodicamente ed opportunamente modificato in itinere. La durata dell’intervento stesso si stabilisce caso per caso e può essere estremamente variabile. Si realizza così un percorso guidato attraverso il quale la persona prende coscienza delle sue potenzialità di azione e le mette in atto, mantenendo in esercizio tutte le funzioni psichiche e motorie, psicomotorie appunto, che persistono integre al di là delle difficoltà. Risultati attesi • Aumento del benessere attraverso la presa di coscienza delle abilità residue • Aumento dell’autonomia attraverso l’utilizzo delle abilità residue • Miglior capacità di accettazione del danno da parte dei minori stessi e dei loro genitori attraverso la constatazione di tali abilità

Periodo di svolgimento

Attività continuativa

Giornate e orari di svolgimento

Lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 16 alle 19 e sabato mattina dalle 8.30 alle 12.30

Modalità di svolgimento delle attività

Attività individuale

Attività di gruppo

Attività già avviata / in corso

Soggetto proponente

Solidarietà fattiva ODV

Partner istituzionali e/o privati

Azienda USL

Soggetti destinatari

Disabilità neuromotoria

Disabilità intellettiva

Disturbi dello spettro autistico

Disabilità complesse

Fasce d’età dei soggetti coinvolti

0-6

6-14

Attività inclusiva e/o integrata

SiNo

Attività indirizzata a persone con difficoltà di vario tipo integrata nel progetto abilitativo globale di ciascun bambino

La persona con disabilità può essere inclusa in un gruppo di pari età?

SiNo

Attività Individuale e/o in piccolo gruppo di pari età

Altre Informazioni

È prevista una quota di partecipazione a carico dell’utente?

SiNo

Operatori Impiegati

Qualifiche degli operatori coinvolti nello svolgimento delle attività
Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva
È prevista una figura competente per la valutazione della richiesta di frequenza e per fornire il sostegno allineato al bisogno rilevato?

SiNo

Neuropsicomotricista

La persona con disabilità può godere di un percorso specifico individuale se necessario e/o richiesto?

SiNo

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Il progetto è finanziato con Delibera 699 del 14/05/2018 emessa dalla Regione Emilia-Romagna che ha previsto l’approvazione di finanziamenti per il sostegno di progetti di rilevanza locale, promossi da organizzazioni di volontariato (ODV) o associazioni di promozione sociale (APS), in base all’Accordo di programma sottoscritto tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e la Regione Emilia-Romagna in data 27/12/2017, ai sensi degli articoli 72 e 73 del D.Lgs. n. 117/2017, Codice del Terzo settore. Gli obiettivi generali del bando riguardano la promozione della salute e del benessere, un’educazione di qualità, equa e inclusiva, e garantire pari opportunità.